i_p ha scritto:
in poche parole, i vantaggi del sistema di azoto sono notevolmente inferiori all'impegno finanziario richiesto ... e sono d'accordo con te.
sono invece poco d'accordo con quanto dici sull'umidità e la temperatura.
L'umidità rappresenta la quantità di molecole d'acqua presenti in atmosfera. Questa quantità aumenta fino a raggiunere la saturazione, ossia, fino al massimo che l'aria puo contenere.
La temperatura agisce sull'atmosfera aumentando la sua capacità di contenimento, portando il valore di saturazione ad un livello piu alto.
ecco spiegato il motivo per cui in estate c'è piu umidità che non in inverno. Fino qui sei d'accordo?
Pertanto, se in un forno la temperatura viene innalzata fino a 80°C, la capacità dell'aria di contenere piu molecole d'acqua aumenta, ma non ci possono essere di piu di quella che esiste in atmosfera circostante il forno: è la stessa aria...... a meno di non aggiungere una bacinella, ossia una sorgente di molecole d'acqua supplementare.
dubito fortemente che aumentando la temperatura diminuisci fino ad azzerare la presenza di molecole d'acqua, io direi che questa rimane costante.
Semmai, si puo dire che il rapporto umidità presente nell'aria e punto di saturazione (legato alla temperatura) si è ridotto. Non per niente si dice umidità relativa.
Tuttavia, non credo sia corretto questa modalità di lavoro per asserire di aver ridotto l'umidità (semplicemente perchè i parametri relativi sono diminuiti), ma credo sia meglio pensare ai parametri assoluti: ossia condensare l'umidità per raffreddamento ed evacuarla.
Ciao i_p
Non solo sono io d'accordo con la tua teoria, ma lo sono anche le leggi fisiche che regolamentano la termodinamica dell'aria secca e del vapore acqueo, por non scomodare poi il grande Mollier colui che con le sue teorie e diagrammi ha dato una bella mano a tutti coloro che del controllo delle condizioni climatiche (T &H) ambientali ne fanno un mestiere.
Fondamentale il concetto di essicazione aria mediante il classico processo (molto usato nelle batterie di condizionamento e microclimatizzazione ambiente) = Riscaldamento -riciclo > Raffreddamento (punto rugiada/condensazione) quindi Deumidificazione ) = Aria Secca -> Re- immissione aria in ambiente = riscaldamento e umidificazione aria secondo i valori stabiliti quindi re-immissione dell'aria "condizionata" nell'ambiente attraverso i canali di ventilazione.
Altra applicazione molto diffusa è il sistema di essicazione dell'aria compressa, all'uscita dei compressori prima di immetterla in rete, viene piazzato il sistema di essicazione consistente in raffreddamento aria, condensazione umidità contenuta (punto di rugiada) sino ad ottenere aria praticamente secca, e quindi inviata in rete praticamente secca.
ecc...
Hands On
Facendo prove di asciugatura PCB (bake) mediante un forno ad aria calda (muffola da 600 litri), cambiando alcuni parametri quali la Temperatura aria, e la % di aria riciclata ( regolando deflettore che permette di convogliare l' aria all'interno del forno anzichè espellerla, questo è fattibile per bake PCB o MSD in quanto non ci sono fumi o vapori di solventi o vernici da espellere come quando il forno viene usato per altre applicazioni che non sono bake dei PCB ) oppure evitando presa d'aria fresca contenente Umidità) dall'esterno forno, ho dovuto un pò ricredermi sulle teorie del trattamento dell'aria umida o secca.
Misurando la RH% all'interno del forno (operazione non facile, infatti gli strumenti classici tipo Higrometro e Psicometro non si possono impiegare facilmente quando le temperature superano i 70°C, cosi pure misurare basse RH% con Higrometro è molto difficile, quindi nel nostro caso si è costretti a passare ai Sensori di Umidità Capacitivi i quali non sempre sono considerati affidabili, anche se a onor del vero le ultime generazioni di Marche famose sono affidabili ma costano un occhio) con valori di Temperatura diversi (20-40-60-80-100-120... C°) regolando la circolazione dell'aria calda come sopra descritto (loop chiuso), dopo i 40°C la RH% comincia a scendere sino ai 10-15% e man mano che ci si avvicina agli 80°C. 90°C la RH% scende anche sotto il 5% oltre i 100°C si scende intorno all '1-2% (e qui entra in gioco la classe di precisione sonda), provando a variare la % di aria riciclata e % aria fresca, la RH% a parità di temperatura dell'aria tende a variare su/giu.
Sappiamo che l'aria calda si espande ed anche la pressione interna del forno è sempre "positiva" e, forse anche perchè l'aria calda (quasi sempre la stessa se non ne entra di fresca ) continua a girare per diverse ore, alla fine il vapore acqueo o umidità se ne va......
Raffreddare l'aria per essicarla, in un forno/sistema per eseguire bake come quello per PCB e MSD, significherebbe costruire una macchina tanto complessa, costosa e divoratrice di energia e quindi controproducente.
Infatti, quando si fa bake a 40°-50°C (dry-off / long time) di MSD o anche PCB, e si vuole essere certi che la RH% sia uguale o inferiore a 5%, è tecnica diffusa quella di integrare il sistema di riscaldamento Aria del forno o Dry-Cabinet, con un sistema di essicazione aria mediante un dispositivo a base di
Zeolite che assorbono umidità
www.nonsoloaria.com/adsnri.htm
In questo caso l'umidità presente nel forno viene catturata dai zeoliti ( quando i zeoliti sono saturi, scaldandoli si rigenerano) mentre la temperatura dell'aria viene mantenuto con il classico riscaldamento elettrico.
Tornado a noi,
believe or not believe, la RH% in un forno a circolazione continua di aria (quasi closed loop), quando approcci gli 80°-90°C (Tralasciando di considerare in questo esempio, la variabile del carico di umidità presente nei PCB o MSD che determina in quanto tempo si raggiunge tale RH%) si comincia a rilevare una RH% tendente al 5%.
Superati i 125°C è veramente difficile, in quei tipi di forni ( ne ho sperimentati almeno tre tipi diversi) rilvare RH% superire al 1-2%, e come ogni tanto uso dire :
provare per credere.
Come dicevo sopra, misurare la RH% con precisione lo puoi fare con strumenti costosi da laboratorio, quindi Attenzione, bisogna stare attenti a quando leggiamo i valori sui display indicatori di RH% di certi Dry Cabinet po Dry Box, perchè la lettura potrebbe non essere reale.
spero solo di non aver creato confusione.......
....................MdL