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Elettrostatica e Ionizzatori (1 in linea) (1) Ospite
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Discussione: Elettrostatica e Ionizzatori
#5349
Elettrostatica e Ionizzatori 9 anni, 6 mesi fa Karma: 36  
Partiamo dal fatto che alcuni materiali si possono elettrificare ed altri no.
In che modo possono caricarsi? Quando vengono in contatto con un secondo materiale e poi separati(Tribo "sfregamento" ) .
Specifici materiali si possono caricare positivamente o negativamente a seconda della protri struttura molecolare, ed ecco alcuni esempi di tribo serie:

Material---------------------------------------Polarity

Quartz-----------------------------------------positive
Silicone elastomer
Glass
polyformaldehyde
polymethyl methacrylate
Human hair
Ethyl cellulose
Polyamide
Salt, NaCl
Melamine
Wool
Fur
Silk
Aluminum
Cellulose acetate
Cotton
Wood
Amber
Copper
Zinc
Gold
Polyester
Polyurethane elastomer
Polystyrene
Natural Rubber
Polyethylene
Polypropylene
Polyvinyl Chloride
Silicon
Polytetrafloroethylene------------------negative

Quindi ad esempio i capelli che quasi tutti noi abbiamo in testa sarà possibile trovarli scarichi o carichi positivamente.
Quando andiamo ad esaminare un assemblato con diversi materiali che lo compongono il risultato della carica potrebbe essere imprevisto.

Gli ionizzatori ,tramite uno elettrodo elettrificato in alta tensione positivamente e negativamente , contaminano l' aria che li attraversa di ioni positivi e negativi con una certa frequenza oppure istruiti da un sensore.
Quest' aria ionizzata in positivo e negativo, che entra in contatto con materiali carichi, annulla le cariche presenti sul materiale, sia se positive che anche negative
Avendo a disposizione un misuratore di cariche elettrostatiche, c'è da spaventarsi, quanto è semplice trovare delle aree dove sono presenti più di 2 KV
Ad esempio allo spacchettamento dei pcb, o tra i tape che escono dalle p&p, se aggiungiamo che durante le giornate secche queste cariche hanno una crescita esponenziale c'è merito per esaminare la situazione.
Riporto alcuni esempi di generazione di carica in relazione al' umidità:

Operazione -------------------------------------10-25% RH---------65-90% RH
Lavorare al banco-----------------------------6000V----------------100V
Camminare su rivestimento vinilico-----12000V ---------------250V

Se lasciamo crescere le cariche elettrostatiche in un ambiente dove sono presenti componenti sensibili alle ESD è scontato avremo dei danni, quello che non è certo è l' entità del danno.
Proprio ieri ho letto un articolo decisamente commerciale, che seguendo il trend del momento, invita a considerare i problemi derivanti dall' umidità, più gravi dei problemi derivanti dalle ESD.
Affermava che nel fenomeno del esd, in mancaza di protezioni si rischia di bruciare qualche componente, mentre per i componenti sensibili all' umidità che appunto hanno assorbito umidità il danno sarà per tutto il lotto.
Beh io sulla prima parte dell' affermazione ho i miei dubbi, considerando che i danni derivati da esd potrebbero non essere intercettati al collaudo interno del prodotto.
Il rischio è di avere dei ritorni dal fronte perche abbiamo ridotto la vita di un componente che ha subito una "leggera scarica" durante una manipolazione non protetta da esd,con i suoi costi economici e d' immagine.
Quindi un inciso decisamente sbagliato, e buttato li solo per enfatizzare la seconda parte dell' affermazione.
Come diceva Momo sono sistemi di protezione attiva, e potrebbero essere impiegati anche dove non è possibile mettere a terra un eventuale zona.
un bel giro di karmate.... f1
avanti ragazzi.....
fabionesmd (Utente)
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Ultima modifica: 02/03/2009 13:25 Da fabionesmd.
 
Osserva molte cose, scarta quelle insicure e comportati con molta cautela nei confronti di quelle rimanenti. Avrai così minore probabilità di sbagliare. Confucio
 
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#5352
Re:Elettrostatica e Ionizzatori 9 anni, 6 mesi fa Karma: 52  
Grande Fabione !!!!
Ottimo articolo!!!
Concordo con te al 100 % su tutto !!!!
e ti dirò un'altra cosa.....ho sentito anch'io le dichiarazioni che
hai riportato tu riguardo il confronto esd-moisture !!!
e so anche chi le ha dette probabilmente ero presente
anch'io quando le hai sentite
Noi in azienda ci siamo attrezzati molto bene in campo antistatico!
Me ne sono occupato io ! Ho disposto ovunque materiali antistatici
con collegamenti elettrici, resistenze di transitorio (1 MOhm)..bracciali,
tappeti dissipativi..materiale conduttivo...ho ricoperto gran parte della
pavimentazione del reparto smd con tappeti antistatici. Abbiamo inoltre
gli ionizzatori sopra le macchine! Un certo lavoraccio impegnativo (e costoso)
ma ne vale veramente la pena!!!!

Federico
F77 (Utente)
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#5354
Re:Elettrostatica e Ionizzatori 9 anni, 6 mesi fa Karma: 289  
Visto F1 ?

il polverone ora è alzato

io sono dell'avviso però che se lasci in ambiente T & Humidity un pacco aperto di trays/vassoi conteneti MSD (magari QFP; TSOP; BGA; ecc) 250-400 pezzi, con MSL magari 3 o 4 o peggio, lo stesso per una bobina di componenti MSD, sempre MSL-3-4-5 ecc, 350, 450, 500 pezzi per ogni bobina, (o magari pacchi di PCB sballati) e li lasci esposti per un tempo superiore alla loro Floor Life acconsentita, sono convinto che tutti i MSD assorbiranno moisture nello stesso modo ( quantità / % peso componente). Come se prendessi un pacco di biscotti e li mettessi tutti insieme a mollo nel latte, dopo un determinato tempo saranno tutti inzuppati allo stesso modo.

Se poi tali componenti MSD li passo tutti attraverso il profilo di Reflow, gli effetti su di essi li potresti verificare immediatamente, basta fare un analisi SAM (Scanning Acoustic Microscope) e ti garantisco che ne vedresti di tutti i colori. (delaminazioni, tilting, cricche, ecc) basta leggere tutta la letteratura in materia esistente sul web per vedere esmpi. Magari non tutti si rovinerannoo allo stesso modo, comunque il fenomeno è latente e quanto meno te lo aspetti, una volta in campo dopo un po di tempo cade o funziona malamente.

Lo stesso vale per i componenti sensibili alle scariche elettrostatiche, se colpiti da una scarica elettrostatica vengono danneggiati o in maniera definitiva o latente.
Ma vuoi mettere te che "mira" dovrebbe avere una scarica elettrostatica per colpire in un colpo solo 500 pezzi MSD contenuti in una bobina ? oppure i 250 pezzi contenuti in pacco di trays ?
Come minimo dovresti provocare 500 distinte scariche per ottenere altrettanti 500 cadaveri, e questo in un ambiente EPA non dovrebbe accadere, se non in caso di anomalie o scarsa manutenzione o progettazione dell' EPA , o non adeguate istruzioni operative, ecc, ma anche qui non farai mai 500 cadaveri in un solo colpo . Mentre i miei 500 MSD esposti tutti insieme ad un valore di HR% umidità critico, li inzuppo di moisture tutti e 500 in un solo colpo.

Forse voleva dire cosi colui che ha scritto tale articolo? un commerciale ?

Circa il ritorno dal Field, non preoccuparti, che se non costasse di piu fare il SAM che non buttare via il componente MSD rimossso perchè trovato guasto sulla scheda, ne vedresti veramente tanti e di tutti i colori (parlo per documentata esperienza) e ti renderesti conto realmente di quanto è più deleterio l'effetto della moisture nel package sottoposto alle temperature di reflow, in particolare quelle per il Lead Free che non il potenziale rischio di essere investito da una scarica elettrostatica.

Quindi avanti tutta con EPA e tutti i suoi derivati ma non trascurare mai l'effetto umidità nei componenti MSD, altrimenti secondo voi perchè il Costruttore di MSD ce li confeziona in un Dry Pack che costa almeno 4-5-6 volte in più di una busta ESD, sheelding o similare ? Il motivo ci sarà, altrimenti tutto il "karmare" che abbiamo fatto sui Moisture Sensitive Device o PCB, l'abbiamo fatto per nulla e, quelli che fanno bake a tutto spiano dei PCB ( e non solo) forse avranno qualche motivo per farlo.
Infatti le sbollature superficiali rilevate sui PCB le vedi subito, mentre se devi vedere qualche danno causato dalle ESD su di un componente devi andarle a cercare nella letteratura (sempre quelle) sui cataloghi dei venditori di materiale ESD, oppure nella solita documentazione della NASA
L'umidità fa male non solo agli arti e alle ossa in genere degli anziani .


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PS: poi parleremo degli Ionizzatori.......
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Ultima modifica: 03/03/2009 00:18 Da MdL. Motivo: errori
 
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#5398
SAM (Scanning Acoustic Microscope ) 9 anni, 6 mesi fa Karma: 289  
non ha nulla a che fare con il tema del posto, comunque visto che ho menzionato il SAM, se non tedio più di tanto, aggiungerei qualche dettaglio descrittivo in più per coloro che già non li conoscono.


IPC-J-STD-035 SAM

www.sonoscan.com/images/jstd35.pdf

Microscopio Acustico (esempio di Lab Service)

www.ors-labs.com/AcousticMicroscopy.html



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