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Chi e come controlla Raee e Rohs? (1 in linea) (1) Ospite
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Discussione: Chi e come controlla Raee e Rohs?
#197
Chi e come controlla Raee e Rohs? 12 anni fa Karma: 0  
Sono come cittadino sensibile alla difesa dell'ambiente e quindi favorevole alla introduzione di queste normative Raee e Rohs, volta alla tutela dell'ambiente e soprattutto delle persone.
Sono pero' curioso di sapere chi effettuera' i controlli necessari, e quali sono i mezzi a disposizione per farli.

Non vorrei come al solito che rimangano solo leggi sulla carta, senza controlli adeguati le leggi sono inutili.

Ciao a tutti.
Pcb (Utente)
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#198
Re: Chi e come controlla Raee e Rohs? 12 anni fa Karma: 283  
Si usa dire, " fatta la legge trovato l'inganno".

Questa volta però si tratta di una Legge Europea (Una Direttiva EU, come noto, una volta Recepita da ogni singolo Paese Membro EU diventa Legge).

L'Italia il Recepimento delle Direttive 2002/95/EC Rohs, 2002/96/EC WEEE Trasformandole in Decreto Legge l'ha fatto lo scorso Agosto , Vedi Gazzetta Ufficiale Rep. Italiana n.175, etc, etc)

La responsabilità di eseguire i vari controlli è di ogni singolo Paese membro, il quale presto designerà l'ente (pubblico) responsabile di compiere le verifiche secondo Procedure ancora in fase di definizione. La materia non è facile, e tra l'altro mettere in piedi una struttura all'altezza della responsabilità potrebbe costare non poco alla comunià stessa (personale specializzato, strumentazione, logistica, gestione legale, etc, etc) e come sappiamo, specialmente di questi tempi soldi disponibili ce ne sono pochi.

Ma non finisce qui, infatti la verifica sul Prodotto, ad esempio manufatto in Italia e venduto anche all'estero, dovrà essere verificato sul posto dalla, concedi il termine "polizia locale" i quali dovranno procedere con procedure, metodologie di ispezione e analisi, sanzioni, etc, comuni fra i Paesi membri ed anche altri paesi che stanno allestendo Direttive analoghe alle WEEE/ROHS, tra cui RP Cinese, California B20- B50, ed altri che commercializzano i loro prodotti in Europa, etc.

Un esempio, che puoi verificare analizzando i prodotti presenti sugli scaffli degli Electro-shops, tipo xxxxx.,xxxxx, xxxxxx vi sono prodotti provenienti dalla RP Cinese con già apllicata l' Etichetta con indicato il bidoncino sbarrato, simbolo/marcatura come noto richiesta dalla Legge WEEE/RAEE sin dallo scorso Agosto. Ebbene prodotti EE (Elettrici ed Elettronici) provenienti da Italia ed altri paesi della EU sono ben pochi a disporre di tale contrassegno. E' vero, ad alcuni stati membri è stato permesso loro il ritardo di qualche mese (1/1/2006 se non erro) quindi avremo ancora un po di tempo per aggiustare il tiro, però la riflessione viene spontanea, cioè mentre noi EU ci stiamo ancora organizzando e magari speriamo in una proroga aggiuntiva, la RPC ci "batte" anche su questo campo. :twisted:

Tornando a alla Vigilanza relativa alla Conformità dei Prodotti EE con le Direttive, pare che tutti i 25 Paesi membri EU si stiano organizzando attraverso le varie organizzazioni di Categoria Locali ed Internazionali (es. l'organizzazione ORGALIME alla quale fan capo molte Compagnie produttrici di AEE, etc) per appunto mettere insieme una metodologia comune di Sorveglianza che favorisca tale scopo. Cioè un Market Surveillance Mechanism condiviso (armonizzato) dai 25 Stati, teso a non generare barriere commerciali o frammentazioni dei mercati interni, etc.

In rappresentaza dei propri associati ORGALIME sta lavorando con la EC (European Commission) per appunto stabilire come allestire una Best Market Surveillance che tenga conto di tutti quei complessi problemi relativi a queto progetto, che favorisca la comunicazione tra i Produttori e Organi Di Sorveglianza di ogni singolo Stato Membro, e che sopratutto tale meccanismo debba costare il meno possibile sia allo Stato che al Produttore. Infatti i costi alla fin fine andrebbero a carico del Cliente o Cittadino sottoforma di Prezzi maggiori dei Prodotti e Tasse addizionali da pagare. La salvaguardia ecologica dell'ambiente è sacrosanta, ma è anche un grosso Businnes per pochi squali, quindi occorrerà che anche questo fenomeno venga Sorvegliato.
Questo argomento richiederebbe ulteriori spiegazioni ed approfondimenti, sopratutto richiede tempo ed attenzione per seguire le evoluzioni, emendamenti, etc, della EC di Brussel.

Voglio però ribadire un concetto gia affermato in qualche mio precedente intervento e sempre piu condiviso anche da personaggi non Italiani, e cioè:
Il piu preparato ed accanito Ispettore, purtroppo sarà il nostro concorrente. Infatti in questo momento di Magra Economica, non solo per il Settore AEE, dove Businnes e Lavoro scarseggiano a causa dell' agguerrita concorrenza Estera, dalla Contrazione Economica, etc, quel poco che rimarrà da fare verrà conteso a qualunque costo. Una guerra tra poveri purtroppo. Quindi lascio alla fantasia del lettore interpretare questo pensiero. Ispezionare se un Prodotto contiene le 6 sostanze bandite dalla ROHS è facile. Esistono mezzi dal costo di pochi Euro in grado di individuare, anche se grossolanamente, la presenza di Piombo, di Cadmio, di Mercurio, di Cromo 6+, di Bromurati Ritardanti di Fiamma PBB/PBDE. Una volta individuata l'anomalia, fare una ulteriore e piu approfondita analisi in laboratorio attrezzato con strumenti piu sofisticati costa qualche decina di Euro ed in brevissimo tempo, uno se vuole ha sufficenti informazioni per "denunciare" il concorrente sleale.
Ho sentito qualcuno affermare che con la "Marcatura CE" in molti hanno fatto i furbi, a scapito di coloro che invece hanno ivestito per costruire i loro Prodotti Compatibili con le Direttive : Macchine, Bassa Tensione e Compatibilità Elettro Magnetica EMC. Forse è vero. Ma per esempio, fare test di Compatibilità EMC su un macchinario o AEE , non è cosi facile, occorrono strumentazioni adegaute inclusa la Camera Anecoica, in pratica un'attività non poco onerosa da fare. Per vedere se ci sono tracce di Piombo invece, basta un tamponcino con un preparato chimico che cambia colore in presenza di Pb, o altre di sostanze basta cambiare Kit di tamponi. In US e altrove tali Kits sono usati da decenni per verificare ad esempio se i giocattoli dei bambini contengono Pb (come noto il Pb è usato quale pigmento per colori nelle plastiche gialle, blu, etc, oppure in vernici) e le mamme comprano questi Kit in farmacia.

In estrema sintesi, anche perchè tra poco è l'alba, oserei dire che una volta che le WEEE e ROHS saranno attuate e che le regole saranno ben definite ed armonizzate anche tra i vari Stati Membri, sarà ben difficile riuscire a fare i furbi. Vorrei essere un po piu ottimista, ma qui si tratta di Legge e non di semplice Normativa (es. ISO-9002 ad esempio è una Normativa ed eserne Conformi è Facoltativo) la WEEE e ROHS invece sono Leggi dello Stato ed del Parlamento Europeo. Non per nulla le uniche certezze di queste Direttive, ad oggi sono le Sanzioni per coloro che saranno colti Fuori Legge.

Coraggio, che l'ambiente ha bisogno di Progetti come questi per essere salvaguardato. Speriamo solo di non arrivare al punto di avere acqua ed aria pura ma niente nel piatto da mangiare. Quante badiere a strisce multicolori vediamo sempre piu frequenti sui cancelli di fabbriche o fabbrichette di prodotti AEE la cui produzione è stata trasferita o sta per esserlo in quelle area geografiche dove risulta piu conveniente produrre.

Tra non molto, se andiamo avanti di questo passo, il Piombo nelle saldature delle schede elettroniche non lo metteremo piu, in quanto le non avremo piu schede da saldare. E se non salderemo non potremo piu acquistare nemmeno le AEE che importeremmo da quei paesi dove allestendo recentemente nuovi processi produttivi Tecnologicamente Moderni, li hanno già allestiti (con capitali adeguati) in grado di produrre AEE saldate senza Pb e ROHS Compliance.
Mentre da noi (in Europa Ovest) il piccolo e medio Assemblatore ( da sempre spina dorsale dell'Economia Nazionale) che gia deve lottare contro la concorrenza sempre piu agguerrita, che deve anche operare con macchinari e processi un po obsoleti, con scarsa logistica e inadeguato marketing, etc, per produrre ROHS Compliance. Inoltre diversi tra questi Assemblatori non dispongono di fatturato quindi profitti, quindi di capitali sufficenti per poter investire in nuovi macchinari o processi produttivi e gestionali, o per la formazione e chi piu ne ha piu ne metta.


Chissà se i nostri governati EU e Locali si sono resi conto di questo Tsunami Rohs che sta piombando addosso al vecchio Western Continente?

Cordiali Saluti..........MdL
MdL (Utente)
Jul 12, 2005 EpP
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#199
legame RoHS e ambiente, sarà vero? 12 anni fa Karma: 70  
Premetto che sono una persona rispettosa dell'ambiente e quanto da questa affermazione ne derivi in termini di: utilizzo oculato delle risorse, protezione delle risorse naturali, nutro seri dubbi che la direttiva CE2002/95 rappresenti da questo punto di vista un passo avanti nella giusta direzione. Prima che questa affermazione sollevi cori di protesta, chiarisco che non sto affatto dicendo di lasciare che le sostanze nocive inquinino l'ambiente. Tutt'altro: sto dicendo di valutare più attentamente quanto questa soluzione impatti l'ambiente, rammentando che per ambiente non si intende solamente evitare di inquinare le acque (ovviamente è fondamentale) ma è sufficiente che teniate la testa sott'acqua pulita-salubre-quel-che-volete, per capire che c'è bisogno di qualcos'altro per vivere.
Ritengo personalmente che la Direttiva stia facendo qualcosa per risolvere un problema reale lavorando in una direzione. Purtroppo non ne so abbastanza per avere un quadro complessivo e completo dei benefici che questo comporta per l'ambiente e le sue creature, ma qualche dubbio mi viene, soprattutto leggendo articoli come quelli riportati qui sotto che vi invio per poter instaurare una discussione mirata a valutare i risultati finali in termini di costi, benefici, vantaggi, svantaggi e ... alternative.

www.ban.org/E-waste/technotrashfinalcomp.pdf
www.pcb007.com/PDFs/LeadFreeHMiller.pdf

Saluti, i_p
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#200
leghe a base di Argento: dannose per l'ambiente. 12 anni fa Karma: 70  
Per chi, come me, nutre alcuni dubbi sull'efficacia di un risanamento ambientale con l'applicazione della Direttiva Europea 2002/95 (più nota come RoHS) consiglio di leggere attentamente le prime 25 pagine della presentazione che potete trovare a questo link:

www.pb-free.com/pdf/dr_lasky.pdf

E' comunque piacevole da leggere fino in fondo.
i_p (Utente)
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#201
Re: Chi e come controlla Raee e Rohs? 11 anni, 12 mesi fa Karma: 0  
In effetti l'articolo mette in luce il fatto che il piombo usato in elettronica rappresenta un quantitativo limitato rispetto alla quantità totale utilizzata, tuttavia e' da considerare il fatto che mentre il piombo usato nelle batterie puo' essere separato(tipo raccolta differenziata) , e' molto piu' difficile nel caso dell'elettronica separare il piombo da tutto il resto!
Queste direttive non saranno la panacea di tutti i mali e anche se ci saranno delle difficolta' di start-up sono comunque un passo avanti!
Senza dimenticare che e' una occasione unica per rivedere e ammodernare il processo produttivo.

Consiglio comunque a tutti di leggere fino in fondo la guida segnalata nel post precedente perche' molto interessante per chi si appresta a fare delle prove leadfree.

Ciao
Pcb (Utente)
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#451
Re: Chi e come controlla Raee e Rohs? 11 anni, 5 mesi fa Karma: 283  
Tornando al soggetto, se il Governo approverà i famigerati 14 Decreti Attuativi ancora pending relativi al Decreo Legislativo Nr. 151/2005, uno tra questi Decreti dovrebbe ufficializzare quale sarà l'Organo a cui Spetterà la responsabilità di vigilare sulla RoHS Compliance, responsabilità che pare sia stata assegnata alla Guardia di Finanza. :?:


A mio avviso non adotteranno la "mano pesante" ma con buon senso (si spera) cominceranno con l'eseguire una prima analisi circa come il Produttore (di AEE) ha approcciato e quindi messo in atto le procedure per implementare la RoHS. In pratica si tratterà di dimostrare la Diligenza Dovuta (Due Diligence) per garantire appunto che la AEE sia stata prodotta e quindi messa in commercio nel rispetto della Conformità con la Direttiva RoHS (data base: responsabilità, piano lavori, azioni compiute ed eventualmente pendenti, piano recupero, riprogettazioni eventuali di AEE, investimenti compiuti, costi di implemtazione, modifica gestione magazzini, adeguamento logistica, Certificati di Conformità ricevuti dai Fornitori insieme a vari componenti o sottoassiemi e di materiali in genere, ecc, ecc)

Ritengo (follemente spero :roll: ) che se un Produttore sarà in grado di fornire una buona, sincera ed onesta Diligenza Dovuta, questo potrebbe bastare, almeno iniziamente per i primi mesi senza compiere approfondite analisi sui campioni se non su simbolica campionatura.

Se invece dovessero riscontrare che esiste poca e non chiara (o biricchina) documentazione a sostegno della Due Diligence, ritengo che si portino via la AEE per eseguire le approfondite analisi del caso.

Fare le analisi sull "Homogeneous Material" significa costi notevoli che a mio avviso dovrebbero commissionare a Laboratori Certificati ma sopratutto attrezzati con adeguata Strumentazione. Chiaramente i costi, altissimi, nel caso di dolo, andranno a carico dell'Indagato, quindi la GdF potrebbe anche andarci pesante con l'esecuzione di analisi approfondite.

Sono più convinto però che potrebbero accontentarsi con l'esecuzione di un primo "sreen" eseguito con la metodologia X-Ray Fluorescence, una tecnica sufficentemente affidabile già usata per questo tipo di analisi ed oltretutto come noto è molto diffusa per compiere analisi sia sui metalli e leghe in genere che sui polimeri in genere.

Come noto di queste apparecchiature oltre al tipo da Laboratorio esistono anche i Portatili ( XRF- Gun) che con l'evento della RoHS quasi tutte le grandi e piccole Marche di apparati XRF da Laboratorio hanno realizzato le versioni (più o meno potenti) portatile "Gun", utili appunto per analizzare in tempi rapidi la costituzione del metallo o del polimero (plastiche in genere per cercare presenza di Br : PBB e PBDE) sotto esame.
Già alla fiera di Padova del 2005, e nel corso di alcuni Seminari RoHS abbiamo visto la demo o la presentazione di alcune marche tra quelle in commercio.

Recentemente all ' SMT di Norimberga ho avuto il modo di vederne almeno tre marche diverse, presso i cui Stand (affollati) erano parecchio impegnati a dare dimostrazione in tempo reale circa la praticià d'uso di questi "Gun".
Presentavano modelli sia da Laboratorio (tavola XY su cui piazzare il PCB, la scheda assembalta, il foglio di lamiera o di plastica, la lega SAC, Sn/Pb, ecc) da anlizzare che appunto i modelli Gun portatili di pari prestazioni ( e livello di Safety) ma più flessibili da usare.

La differenza di costo tra i due modelli è quuasi nulla, forse il modello Gun risulta leggermente più caro. (Range da 30 K€ a 40 K €, quasi come un BMW.della festa..) il tutto corredato da un Sofware in grado di gestire i risultati della misura attraverso analisi sugli spettri e corrispondente % o ppm di elementi riscontrati, ecc.

In pratica, le demo mostravano con quanta facilità si poteva analizzare sia il singolo chip 0402 non saldato, che un'area (field of view di pochi cm2) di PCB sui cui sono saldati componenti di vario tipo, saldati con leghe L-F che con Sn/Pb oppure reofori di componenti PTH placcati con Sn/Pb oppure Sn puro o con aggiunta di % di altro metallo (Pd, Bi,Ag, ecc). Lo stesso valeva per l'analisi di PCB nude, finite con HASL sia L-F che non, oppure l'analisi di lega estratta da un pozzetto di una wave, oppure il filo per saldatura manuale, ecc. Ovviamente le demo non trascuravano di analizzare viti, vitarelle, rondelle, capicorda, contatti di relè, ecc, ove si rilevavano presenza di Crvi,di Cd, Cu, Fe, Ni, e via via altri metalli.

Quindi, a mio avviso la G. d F. potrebbe investire su questo semplice "Gun XRF" ed usarlo per eseguire un rapido screen random a campione su eventuale AEE. Se poi in questa fase, disgraziatamente (per il Produttore) :cry: dovessero riscontrare presenza di di sostanze RoHS 5 in percentuale superiore all'acconsentito, potrebbero commisionare l'esecuzione di più approfondite analisisi ad un Laboratorio specializzato in grado di usare anche altre Tecniche oltre a quella dell' XRF, specialmenete per analisi sui polimeri secondo gli Standard ISO oppure IEC.

Speriamo che l'Organo di Vigilanza, specialmente nel periodo di transizione, non si accanisca troppo sul povero Produttore di AEE, perchè i mezzi tecnici per poterlo fare sono oramai facilmente reperibili, e secondo me con le prime ammende che incasserebbe (come prevede la 2002/95/EC) l'investimento del "Gun" si ripagherebbe nel giro di poche settimane. Potremmo vedere la G.dF. girare con la "XRF Gun" nel fodero alla cintura anziche la "Beretta" di ordinanza.

Scherzi a parte, purtroppo chi dovrà far rispettare la legge è già pronta a " castigare" sia con i mezzi tecnici che con l'entità delle ammende, i Produttori invece sono un pò meno pronti a mettere in circolazione le loro AEE Conformi con la RoHS per il 1° Luglio 2006.


Tra le varie marche (NITHO, ecc mostrate, allego il link di questa marca perchè oltre che a mostrare i vari modelli disponibili, nella voce VIEW DEMO con l'ausilio di video spiegano bene il funzionamento.

www.innov-x-sys.com/

e come dicono in Brianza " be ready"

Cordiali Saluti............MdL
MdL (Utente)
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#10709
Re:Chi e come controlla Raee e Rohs? 5 anni, 10 mesi fa Karma: 283  
Considerando ancora valido il soggetto, alcune novità in merito.

A seguito della nuova Direttiva EU 2011/65/EU RoHS 2 (Recast), in vigore dal 21/07/2011 (che diventerà operativa dal 2 Gennaio 2013), alcune associazioni hanno cominciato a "guardarci dentro" nell'ottica di preparare il necessario ed essere pronti per tale data.... .

leggendo uno dei documenti recenti, appunto discussi in tali sedi, in merito al soggetto troviamo:

Controlli

a ) Ministero delle Attività Produttive e Camere di Commercio.

b ) Poteri addetti ai controlli - art. 13, comma 1, della L. 24/11/1981, n. 689. “assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica.”

www.comune.bolzano.it/UploadDocs/9128_legge_689_81.pdf

c ) Altre forze di Polizia: controlli ex comma 4, art. 13, della stessa legge

in pratica, il punto 1) erano teoricamente già in carica dal 1/7/206 anche se a quanto " si sa " non hanno mai "castigato" nessuno.

mentre per i punti 2) 3), in pratica, secondo mè vale la vecchia legge per chi trasgredisce responsabilià civili, penali ed accessorie.

Staremo a vedere, tanto più che con la nuova RoHS, sarà il Marchio CE ad identificarne la RoHS Compliance per quelle AEE immesse sul Mercato EU a partire dal 2 Gennaio 2013


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#14061
Re:Chi e come controlla Raee e Rohs? 1 settimana, 6 giorni fa Karma: 283  
Ecco chi controlla RoHS e REACH

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2016, n. 124 Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, recante attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (16G00138) (GU Serie Generale n.161 del 12-07-2016)


bla, bla---------


il seguente decreto legislativo:

Art. 1


Modifiche all'articolo 19 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27

1. All'articolo 19 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: «e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare», sono sostituite dalle seguenti: «,
dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal Ministero della salute»;

b) al comma 1, dopo le parole: «e successive modificazioni» sono inserite le seguenti: «nelle more del riordino delle stesse ai sensi
dell'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124,»;

c) al comma 1, dopo le parole: «nonche' dell'ISPRA» sono inserite le seguenti: «e dell'Istituto Superiore di Sanita' (ISS).»;

d) dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente: «1-bis. I Ministeri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute svolgono le funzioni di cui al comma 1 sulla base di uno specifico protocollo d'intesa, in coordinamento con il "Comitato tecnico di Coordinamento" di cui all'articolo 7 del decreto del Ministro della salute del 22 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 2008, nonche' in raccordo con le regioni e province autonome, ai fini del
coordinamento tra le rispettive articolazioni organizzative, sulla base dei vigenti accordi in materia per gli ambiti di competenza.».
2. Il protocollo d'intesa di cui all'articolo 19, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, introdotto dal comma 1,
lettera d), del presente articolo, e' sottoscritto entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.




il testo completo si dovrebbe leggere qui

www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_gene...elenco30giorni=false



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